Serve un'abilitazione a parte per cacciare il capriolo?
Sì. Il prelievo degli ungulati in selezione richiede un'abilitazione specifica, con corso ed esame propri, gestita a livello provinciale. Non basta la licenza di caccia.
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Come si riconosce un capriolo dal daino e dal cervo, quando si caccia, perché serve l'abilitazione alla caccia di selezione e cosa dice l'art. 18 della legge 157/1992.
È l'unico ungulato europeo con impianto differito: la femmina fecondata in luglio o agosto sospende lo sviluppo dell'embrione per circa cinque mesi, che riprende a dicembre. Il parto cade così in maggio, quando c'è erba. Per questo l'amore — il «frullo» — si sente in piena estate e i piccoli si vedono in primavera, con un ritardo che sembra non tornare.
Con el daino:
Il daino è il doppio (40-80 kg), ha palchi palmati e non ramificati, e una coda lunga e nera al centro dello specchio. Il capriolo non ha coda visibile.
Con el cervo:
Il cervo pesa tre o quattro volte di più (100-250 kg) e porta palchi grandi e molto ramificati. A distanza, la differenza più rapida è la mole rispetto alla vegetazione circostante.



Sul capriolo in Italia.
Sì. Il prelievo degli ungulati in selezione richiede un'abilitazione specifica, con corso ed esame propri, gestita a livello provinciale. Non basta la licenza di caccia.
Fra metà luglio e metà agosto. Il maschio insegue la femmina in cerchi che lasciano tracce visibili nel terreno, i cosiddetti cerchi delle streghe.
Dallo specchio anale: a cuore nella femmina, con il pennello di peli che pende, e a fagiolo nel maschio. Fra novembre e marzo il maschio può essere senza palchi.
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